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lunedì 14 gennaio 2013

Palmiro 3 punto 3 - tre domande a Deco


“Oggi, solo la brevità conta. Il resto non raggiunge nemmeno più la coscienza" (Guglielmo Nigro).


Palmiro: Se in un testo c’è scritto “Marina alzò la tazza e bevve il suo tè” davvero il compito di un illustratore è quello di disegnare Marina che sta alzando una tazza per bere il suo tè?

Deco: Dovrei rispondere che tra ritrarre la realtà così com’è o filtrarla attraverso occhiali colorati e deformanti (li danno in dotazione agli illustratori bravi il giorno che si diplomano allo IED… per cui io non li ho) si dovrebbe cercare di fare una cosa a metà tra le due. Perché l’immagine risulti comprensibile, ma non banale. Ma la verità è che quando devo ritrarre Marina che beve il tè vado da mia mamma (che si chiama Marina) e la costringo a bere del tè mentre la disegno. Mia mamma comincia a rompersi di bere del tè, tra l’altro non le piace neanche.

Palmiro: come fai a capire quando un’illustrazione è terminata? A fermarti prima che sia troppo tardi. A smettere prima di distruggere tutto!

Deco: Dovrebbe dirlo l’illustrazione. Penso che quando la si è disegnata pezzettino per pezzettino con amore alla fine la si conosce abbastanza da capire quando ha un’aria sazia e soddisfatta, e non chiede più altro.

Palmiro: C’è una storia che ti piacerebbe illustrare e che nessuno ti ha mai chiesto?

Deco: Veramente nessuno mi ha mai chiesto niente. Comunque siccome sono noiosa rispondo sempre la stessa cosa, Cappuccetto Rosso, perché è la mia fiaba preferita. Ma credo che mi piacerebbe illustrare fiabe in cui ci siano animali. Le fiabe russe mi piacciono moltissimo.

Per conoscere il lavoro di Deco:
www.inkspinster.com

Il brano consigliato da Deco per tenere nel sottofondo a questa breve intervista:

http://www.youtube.com/watch?v=Autj6yLSJjw