nel meno spesso vive il di più.

sabato 18 giugno 2016

una storia a fumetti per Slowcomix #05



La storia è terminata
. Ora basta scansionare il tutto e fare una correzione dei files. Ho abbandonato questi miei post giornalieri vedendo che un post dove mostravo la trasportina (si chiama così?) della gatta aveva riscosso molto più successo della mia attività di disegnatore. Quindi smetterò definitivamente tale attività e adotterò altri due gatti. Per tenere vivo il vostro interesse di cui non so più fare a meno.
Tengo solo a dire che l'Editore aveva espressamente richiesto di non oltrepassare le 3 pagine ma -purtroppo per voi e per me - ho dovuto tracimare. Ogni storia necessita dei propri tempi. Specie in presenza di tempi comici. Ma soprattutto in presenza di un mix mortale come umorismo e psichedelia (o surrealismo).

Avrei potuto raccontarvi meraviglie ma devo andare a dare le crocchette manzo e pisellini freschi di stagione alla gatta, e quindi vi saluto.

Vi amo.

giovedì 9 giugno 2016

una storia a fumetti per Slowcomix #04


E ora tocca a lavorare a voi. Siccome ho per amici tutta gente creativa è bene che anche voi partecipiate a questa mia opera a scopi umanitari. Se avessi percepito "sterco del diavolo" a palate, ma anche a vagonate, non avrei mai osato far lavorare voi al mio posto, ma visto che...
Il problema è questo: salta fuori che Bolivar ha tanti figli, troppi, e i nomi scarseggiano.
Abbiamo Pancho, Poncho, Mancho, Sancho, Chencho, Pincho, Mencho, perfino: Concho... ma poi?
Volete far restare senza nome altri poveri bambini?
Suggerite. Sempre restando nel seminato. Non cominciate a fare voli pindarici o trucchetti perché non sapete dove sbattere la testa come il sottoscritto.
Animo. Abbiamo poco tempo.

mercoledì 8 giugno 2016

una storia a fumetti per Slowcomix #03



Siamo alla pagina e mezza, già fatta. Oscuro col bianco non per sadismo ma perché in genere, io non guardo neanche i trailer perché voglio arrivare vergine alla visione del film. Così facendo si rischia di più ma nel caso tutto vada bene, si gode anche di più. Comunque non siamo qui per godere. Il fumetto è sacrificio. Tanto. Troppo. E anche se tutto ricomincia a fluire, sento che quest'arte si sta rarefacendo. Sragiono? Forse. E' che il modo di procedere del fumetto: sceneggiatura, matite, inchiostrazione, etc etc. lo trovo vetusto. Anche dannoso. Anche peggio. Seguire la sceneggiatura è come uscire fuori con un amico che ti ha già scritto tutto quello che succederà in quella serata. Non c'è sorpresa. Magari c'è per chi legge ma per chi disegna è una noia mortale. E se chi disegna si annoia, o perde la capacità del cogliere l'attimo, sono sicuro che anche l'opera finale ne risentirà. Per questo -secondo mio modesto parere - tanti fumetti seriali sono noiosi. Boh. Chissenefrega.
A che pagina mi fermerò? Penso alla numero 4. Perché fare fumetti, anche leggeri e demenziali, può diventare la cosa più faticosa del mondo.
Adieu.

martedì 7 giugno 2016

Una storia a fumetti per Slowcomix #02



In questa immagine ci sono molte cose strane: un lapis, come si dice qui in toscana, a testimonianza che il disegnatore sta facendo una lesta bozza a matita della prima pagina, sapientemente oscurata da un flash bianco (e si comincia con un ossimoro). Poi, in alto a destra, uno sketchbook della Moleskine su cui ci sono alcune prove di pennarello per vedere se è secco o no. La presenza di questo sketchbook è assolutamente inusuale perché l'autore, un tempo, era contrario all'uso di queste cose tipiche da disegnatore. Avere uno sketchbook -soprattutto della Moleskine - era un segno di debolezza, di cedimento all'immaginario popolare del disegnatore di fumetti che schizza chissà cosa rapito dalla Dea dell'ispirazione. Esistono sketchbook che costano la metà della metà e funzionano benissimo e quindi perché spendere di più, forse per assomigliare a Bruce Chatwin? Per profumare di giramondo (quando non vi siete mai mossi dal vostro sottoscala)?
Altro oggetto assolutamente inutile è la spazzolina piatta per asportare dal tavolo i frinzelli (?) di gomma dopo le cancellature. Inutile perché dopo mezz'ora, non sono riuscito a trovare una gomma. Essendo la Cartoleria di casa e quindi chiunque ha bisogno di qualcosa, entra qui, e prende quello che gli serve. Naturalmente nell'astuccio di scuola del figlio ci saranno 3 gomme costosissime prese qui e poi tenute come se il babbo fosse miliardario. Cazzo di Budda.
Ma continuiamo questo simpatico tour: a destra e a sinistra, due libri a fumetti dai quali trarre ispirazione. Visto che il tema è: disegnate qualcosa che sia un omaggio agli autori che vi sono piaciuti o vi piacciono, i due libri sono di essi. Anche questi sapientemente oscurati.
Ma ora basta.
Sappiate solo che riattivare gli ingranaggi mi sta facendo sudare sette camicie. Giuro.
Ultima cosa: un blocco in formato A3... quando mai ho usato un blocco in formato A3? Mai. Non mi sono mai spinto oltre l'A4. E credo che ci ritornerò presto.
Augh.

lunedì 6 giugno 2016

Una storia a fumetti per Slowcomix #01



La storia è triste come tutte le storie tristi. Visto che erano secoli che non scrivevo un post nel blog di Palmiro mi sono detto: scriviamo un post nel blog di Palmiro. Oggi inizio a disegnare una storiella di Palmiro dopo 456 anni che non lo facevo. E siccome mi dicono sempre: dovresti raccontare, ricorda l'importanza dello story telling, e altre minchiate, scrivo questo primo post. Tanto per scaldare i motori. Stamani alle 09:56 ho pulito il tavolo da disegno, messo una musica adatta, cercato un blocco da disegno, una matita senza punta, e alcuni pennarelli. Di ben 17 pennarelli che avevo neanche uno andava bene. Soprattutto troppo piccoli. Io ho sempre disegnato con una punta 0.8 e riprendere, dopo tanto tempo con una 0.3 oppure una 0.5, mi terrorizzava. Occorre sempre ricominciare con pennarelli amici. Di cui ti puoi fidare. Morale della favola: la mattinata è trascorsa a cercare per casa e nello studio dei pennarelli. E, visto che c'ero, ho rimesso anche in ordine, e messo a posto un hard disk pieno di cose bellissime che non funzionava più (cazzocazzocazzo) ma che ora funziona (evviva). Come prima puntata accontentatevi di questo. Da domani foto, pensieri, ragionamenti intelligenti. Giorno per giorno. Fino a quando morte non ci separi.

venerdì 14 giugno 2013

palmiro shopping bags! Palmiro T-shirt!


L'Operazione Palmiro World è iniziata. Che altro dire? Che si è cercato di tenere una buonissima qualità di prodotti? Che non si è cercato di fare le nozze coi fichi secchi? Che nessun bambino con gli occhi a mandorla o che assomigli a Mowgli è stato maltrattato? Boh. Solo: prendetene e godetene tutti.

mercoledì 29 maggio 2013

Palmiro (l'idolo delle fidanzate lontane) attraversa le Alpi Apuane in visita a Merraigan!



Buongiorno. Non so perché esistano ancora pazzi nell'universo desiderosi di intervistarmi. Ormai quel poco che avevo da dire di intelligente, l'ho detto. Ma quelli di Merraigan, duri come le pigne verdi - o indefessi come ragazzini brufolosi!-, mi hanno inviato delle domande facili alle quali rispondere. Il tutto mi ha fatto guadagnare in poco tempo una confezione di Testaroli, ottimi, da fare col pesto (e io li ho fatti), e un bel tocco di Lardo di Colonnata (come non ne avevo mai assaggiato prima e non mi ritengo l'ultimo dei fessi!). Questo per dire che chi folle, volesse intervistarmi ancora (e ancora e ancora), sa come fare. Il link porta a questa nuova rivista on line. Molto interessante ma non perchè vi sia io. Si parla di nomi altisonanti cone Silvia Ziche e Leo Ortolani (che -sembra- a differenza di me, non abbiano accettato nessuna regalia! Segno che ancora in Italia esistono seri professionisti e non guappi dell'umorismo).
Ma questo Lardo di Colonnata è davvero fenomenale.
Ma anche l'intervista.
Che qualcosa di buono la dice.
Grazie di tutto. Anche a coloro che producono questa rivista dal nome davvero particolare che non sto a spiegarvene il significato e che dovete chiedere direttamente agli interessati.

Merraigan

domenica 17 febbraio 2013

Giornata mondiale: Lascia l'auto a casa



Buondì. Questo è un desktop da scaricare in occasione della giornata intergalattica "Lascia l'auto a casa" che a me piace chiamare "lascia l'auto a piedi". Un piccolo gesto. Un piccolo papero. Un piccolo desktop pieno di trine. E tanto posto dove mettere le vostre icone e cartelle e aggeggi vari.
Vi ricordo sempre il sito di Palmiro dove vi aspettano 3 dei più bei libri umoristici dell'universo conosciuto. Tutti interpretati dall'idolo incontrastato di ogni fidanzata lontana(riconosciuto da certificazione ISA 9000).
Presto altre grandi novità. Parappappà.

mercoledì 13 febbraio 2013

lunedì 11 febbraio 2013

Palmiro su iTunes contro l'imperialismo americano!


E’ stata una domenica ricca di emozioni. La radiocronaca, in breve, è questa:

Alle 12 e 40 mi arriva un messaggio che dice: “Guarda la classifica delle app gratuite più scaricate”. La App di Palmiro è in terza posizione su iTunes tra le app - gratuite - più scaricate. Alle 14 la situazione è invariata. Alle 14 e 20 il Presidente della digiDuck mi scrive: “La seconda posizione credo che stavolta sarà difficile! Dovrai scalzare Ruzzle!”. Io, che neanche so cosa sia Ruzzle, non mi preoccupo. La beata ignoranza spesso preserva dallo stress. Poi, corro a vedere cos’è e leggo: Tra i primi 10 giochi di parole in 128 Paesi . L’umore scende sotto le ginocchia. Mangio mezza teglia di soffice “Schiacciata alla fiorentina”, bevo due tazze di caffè, e mi sento subito meglio. Rispondo al Presidente della digiDuck: “Pazienza, Palmiro è già entusiasta della terza posizione!”. Poi faccio un rutto fragoroso come Fantozzi.
Il pomeriggio trascorre in silenzio. Fuori non tira un alito di vento.
Alle 17 e 02 un terzo messaggio del Presidente della digiDuck, dalla Svizzera: Secondo posto! Sorpassato Ruzzle! Sticazzi!!! :-)
Metto in moto il mio cellulare a manovella, controllo se qualcuno mi sta prendendo per il sedere, e vedo il Palmiro che brilla in seconda posizione! Dietro di lui questo “Ruzzle” prodotto dell’Imperialismo americano! Giocato da appena 10 milioni di persone nel mondo!
Subito tiro fuori i crostini di salsiccia e stracchino dal forno, affetto la Finocchiona, porto in tavola la soprassata (o capocollo) e stappo un Morellino di Scansano rosso e un vino di Bolgheri sempre rosso.
E la festa decolla (anche senza gorgonzolla).
Alle 21 e 28, quando nessuno ce la fa più, e si contano 9 bottiglie di vino aperte sul tavolo, e 3 chili di pane toscano lievitato naturalmente scomparso nel nulla, arriva un messaggio devastante: “Palmiro è in prima posizione!”
Il presidente della digiDuck piange al telefono con la canzone di Modugno nel sottofondo.
A questo punto esce fuori la salama calabra piccante, il vino siciliano, ed è di nuovo festa!
Alle 7 e 54, dopo il trecentesimo trenino al grido di “Brigitte Bardot Bardot!” tutti vanno a letto felici. Tranne me. Che come un coglione (felice) - mentre fuori nevica nevica nevica! – sto scrivendo questo post. W Palmiro!


mercoledì 6 febbraio 2013

Palmiro - Cahiers du Cinema - Lui e lei, in attesa di San Valentino.



Interpreti: Palmiro e la Fidanzata Lontana (per un weekend vicina).
10 giorni a San Valentino. Giorno 2. A colazione.


(…)
Palmiro: Parti stasera?
Fidanzata Lontana: Meglio se vado via subito dopo pranzo…
P: …
FL: Sapevo già che avresti fatto quella faccia.
P: Che faccia?
FL: La faccia che stai facendo adesso.
P: Io non sto facendo nessuna faccia.
FL: Invece sì.
P: Vuoi ancora un po’ di caffè?
FL: No. Vorrei solo che tu smettessi di fare sempre quella faccia.
P: Io non sto facendo nessuna faccia.
FL: Invece sì. Tutte le volte.
P: Ti sbagli.
FL: Mi piacerebbe. Ma appena ho detto che sarei andata via subito dopo pranzo, hai fatto la solita faccia.
P: Che palle.
FL: Se invece io avessi detto quello che ti aspettavi, e cioè: “vado via stasera, dopo cena” sono sicura che non avresti fatto nessuna faccia…
P: …
FL: Dai, e adesso dillo…
P: Dirti cosa?
FL: Quello che pensi: “Quando vengo io, da te, vado sempre via dopo cena… Per restare più tempo assieme…”
P: Che c’è di male?
FL: Nulla. Ognuno fa quello che si sente di fare.
P: Appunto.
FL: Quindi dal mio comportamento si può facilmente concludere che tu hai più voglia di stare con me, di quanta ne abbia io…
P: Io non l’ho detto.
FL: In quella tua testolina da mezzo uovo-sodo rovesciato, uno più uno fa sempre e solo due!
P: E invece quanto dovrebbe fare?
FL: E’ matematica un po’ troppo elementare…
P: Ognuno è come è.
FL: Dammi altro caffè. Non ho più nessuna voglia di discutere.
P: Discutere di cosa? La pensiamo in maniera diversa…
FL: Ma tu sei migliore di me.
P: Io non sono migliore di nessuno.
FL: Tu pensi di amarmi molto di più di quanto ti ami io, vero?
P: …
FL: Colpito e affondato.
P: Ti sbagli.
FL: Troppo tardi. Hai risposto troppo tardi: hai perso.
P: ‘fanculo.
FL: Credo che me ne andrò via subito.
P: Fai come cazzo vuoi.
FL: Ecco la seconda faccia: quella dell’innamorato ferito a morte da un mostro insensibile e senza cuore!
P: …
FL: Vieni qui.
P: Faccio un altro caffè.
FL: Ti ho detto di venire qui.
P: Ora non mi va.
FL: Non vuoi un bacino?


Frammenti da “L’eclisse” - sceneggiatura di Michele, Angelo, e Giancarlo Antonioni.

lunedì 4 febbraio 2013

11 giorni a San Valentino - cahiers du cinema - prima puntata.


Interpreti: Palmiro e la Fidanzata Lontana (per un weekend vicina).
Mancano 11 giorni a San Valentino. Giorno 1. Interno notte.

(…)
Palmiro: Mi ami?
Fidanzata Lontana (si gira sul letto mettendosi di spalle): sì…
P: Non mi sembri molto sicura…
FL: Sai che non mi piacciono le domande troppo dirette…
P: Ti ho solo chiesto se mi ami…
FL: Sono qui, no?
P: e quindi?
FL: e quindi cosa?
P: mi ami o no?
FL: Che palle! Sì. Credo di sì. Che altro vuoi? Che ti firmi un foglio?
P: Ti ho solo fatto una domanda…
FL: Che palle! Sono qui, siamo insieme, che vuoi di più?
P: Ma perché t’incazzi sempre?
FL: Mi stai troppo addosso. Non mi piace sentirmi prigioniera.
P: E chi t’imprigiona?
FL: Sei sempre lì a farmi domande, a farmi domande su domande!
P: Ti ho solo chiesto se mi ami…
FL: …
P:…
FL: Ufff! Sì. Ti amo. Ti amo tantissimo. Sei tutta la mia vita. Va bene così?
P: …
FL: Ho sonno. Ora vorrei dormire. Per favore.
P: Posso darti un bacino?

Frammenti da “Una notte” - sceneggiatura di Michele, Angelo, e Giancarlo Antonioni.
(1 - continua)

giovedì 31 gennaio 2013

Palmiro Intervista Murpho Murphy


Palmiro: La prima cosa che mi ha incuriosito della tua pagina facebook sono le foto cretine, mischiate a gatti e donne nude, accanto a immagini che fanno trapelare una certa intelligenza e gusto estetico. Per non parlare delle mille frasi colte che aggiungi, come contorno, alle strisce umoristiche e alle immagini che pubblichi. Non sembri aver paura dell’alto e del basso...

Murpho: Si, anche se soffro di vertigini alla rovescia: mi girano quando sono in basso. Comunque l'accozzaglia funziona. Diverte a me che solitamente mi lascio rapire dall'immagine o dalla vignetta per risalire alla frase, e diverte chi ci frequenta che riesce a dare una qualche interpretazione al post. Piacciono soprattutto le foto cretine che fanno sempre trapelare quelle cose li che non so da dove possano scaturire! Credo, comunque, di piacere ad un pubblico selezionatissimo, del quale fanno parte molti disegnatori umoristici. Mi chiedo se questo possa significare qualcosa...

Palmiro: Sembri aver capito la giusta Comunicazione che funziona su un social network. Oppure è un caso e sei solo uno dei tanti che non sapendo né scrivere né disegnare, rubi immagini in giro per il web, aggiungi frasi pensate e scritte da altri, e nei fai un post di successo? E’ questa la Creatività degli anni a venire? C’è vita sugli altri pianeti?

Murpho: Non so disegnare quindi noleggio vignette, copincollo i pensieri altrui perchè ammetto (anche se a malincuore) che prima di me, altri hanno pensato e detto cose intelligenti, ripubblico foto che altri hanno avuto la fortuna ed il merito di poter e saper scattare. Ho metodo scientifico, costanza fisica, qualche reminescenza di conoscenza sparpagliata ed un lontano eco di intelligenza testimonianza del big bang. Quindi, sugli altri pianeti, si.

Palmiro: Perché uno intelligente invece di mettersi a fare l’idraulico, il falegname, a vendere panini di gomma con i wurstel, si crea un’identità segreta e tutti i giorni posta qualcosa su facebook? E’ il concetto espresso da Andy Warhol sul bisogno di notorietà (anche per soli 5 minuti, anche sotto falso nome!) che alberga in noi poveri esseri umani?

Murpho: Visto che non so fare l'idraulico, postare su facebook era l'alternativa migliore per procurarsi gnocche. Pensa che grazie a questo sono riuscito anch'io a trovare la mia fidanzata lontana: 1491 km di distanza! Più lontana non mi è riuscito. So di deluderti, ma nessuno è perfetto!

Per conoscere Murpho Murphy: http://www.facebook.com/pages/Murphy-ovvero-Niente-%C3%A8-facile-come-sembra/268784913137597

Questo è il suo video consigliato: http://www.youtube.com/watch?v=-Oof-3BRK00

link utili:

Emil Cioran

Sbirulino

lunedì 28 gennaio 2013

Palmiro intervista Alessio Bilotta (Slowcomix)


Palmiro: Ammesso che la brevità sia la chiave per entrare nel futuro, perché le vignette sembrano aver sorpassato le strisce umoristiche? La brevità tollerata oggi è davvero così breve?

Alessio B: Non si tratta di brevità, ma di semplicità. Nelle vignette il disegno è spesso soltanto un abbellimento della battuta, nelle strisce bisogna capire una struttura narrativa, impegnarsi un po’. Le sequenze di immagini godono invece di ottima salute, basta aprire FB e vedere la quantità di "meme" cui è invaso per convincersene.

Palmiro: Perché l’intervista che mi ha fatto blog Balloons, malgrado sia stata ritenuta da molti “interessante e piena di tante cose”, su facebook ha avuto molti meno “mi piace” e condivisioni del post sui miei biscotti bruciati a forma di alce?

Alessio B: Perché era troppo lunga, e quindi impegnativa, forse addirittura noiosa: come si faceva a capire che invece conteneva anche molti spunti divertenti? I biscotti bruciati facevano simpatia e familiarità, e chi va su internet secondo me ha voglia di staccare il cervello, a meno che non faccia parte di una di quelle tribù di nerd.

Palmiro: Perché su facebook posti più foto di donne di tanto tempo fa (ad esempio Bettie Page), che foto di gatti? Non ami i gatti? In alternativa: è vero che per dormire usi un kimono di seta?

Alessio B: Perché preferisco il fascino alla tenerezza, che spesso poi è artefatta e patetica. Il kimono di seta (nero) lo indosso prima dell’Amore.


link utili:

supergulp!

http://www.androidpit.it/it/android/market/applicazioni/applicazione/meme.app/Meme-Creator

https://www.facebook.com/alessio.bilotta?ref=ts&fref=ts

http://www.slowcomix.it

https://www.facebook.com/pages/SLOWCOMIX/288503708887?ref=ts&fref=ts

Il video consigliato da Alessio Bilotta è:

http://www.youtube.com/watch?v=h-CobellfLs

venerdì 25 gennaio 2013

Palmiro intervista Max Olla


Palmiro: Ammesso che la brevità sia la chiave per entrare nel futuro, perché le vignette sembrano aver sorpassato le strisce umoristiche? La brevità tollerata oggi è davvero così breve?

Max Olla: Sin troppo.

Palmiro: Perché l’intervista che mi hai fatto malgrado sia stata ritenuta da molti “interessante e piena di tante cose”, su Facebook ha avuto meno “mi piace” e condivisioni del post sui miei biscotti bruciati a forma di alce?

Max Olla: Sulle perversioni di Facebook il futuro riserverà interessanti analisi sociologiche. A dirla tutta, il tuo post con quella tettona che legge Palmiro ha avuto ancora più successo. Si rassegni signor Ciantini: l’intervista raccontava l’autore ma alla gran parte della gente interessa la cazzatona, non il pagliaccio triste che la spara.

Palmiro: ho dato un’occhiata ai tuoi post su facebook e non hai mai messo una foto di un gatto, non ami i gatti?

Max Olla: Adoro i felini. Non pubblicare le foto su Facebook mi regala un’aura di sublime snobismo. Ma Lei come mai si preoccupa tanto di quel che succede su Facebook?

Un brano consigliato da Max: http://www.youtube.com/watch?v=8uLbCk5XlmY

per conoscere il lavoro di Max Olla e Balloons: http://blogcomicstrip.blogspot.it






mercoledì 23 gennaio 2013

Palmiro intervista Alce bruciato


Palmiro: In quanto biscotto ti aspettavi di finire in forno?

Alce: Sì, mentre ero sull’asse di legno in compagnia di mucche, cani, omini, e piccoli abeti, e ho visto mettere la cartaforno sulla teglia, ne ho avuta la certezza… Ma non mi lamento. Lì su quell’asse ho conosciuto una ballerina. Bellissima. Mi ha ricordato quella che si usava in Lapponia per infilzare i datteri. Una ballerina in plastica, color crema… Ci siamo scambiati un’occhiata ed è subito scattato l’amore! Ardente!

Palmiro: Con quelle corna gigantesche immagino che avrai avuto una vita complicata… non ti pesano?

Alce: A chi non pesano? Ma queste non sono esattamente delle corna. Sono chiamate “palchi”. E più palchi si hanno e più si è interessanti sessualmente per le femmine. Un po’ come la lunghezza del pene… Hai presente l’asino?

Palmiro: Sì, anche noi anatidi usiamo la stessa tecnica… Abbiamo un pene buffo, fatto a cavatappi e con l’estremità a “scovolino”, ma è lungo come tutto il nostro corpo… credi che stia scherzando? Pensa che un mio cugino: il gobbo rugginoso, un’oxyura vittata detta anche il John Holmes argentino, ha un pene che raggiunge i 40 centimetri!

Alce: Sarebbero tanti anche per me! Troppi. Io sono per l’amore dolce e passionale… non per la prestazione da martello pneumatico o da trapano! E poi con un corpo brutto e sgraziato come il mio solo l’amore può salvarmi… Ma ora ti saluto. Esco con la mia ballerina… Se qualcuno non l’ha già inzuppata nel latte! E’ dura la vita di noi biscotti!

Hai una canzone da consigliare o un video?

Copia incolla il link da yuotube qui:
http://www.youtube.com/watch?v=vnoqEwqrJo4

lunedì 21 gennaio 2013

Palmiro intervista Roberto "Tot" Totaro


Palmiro: Che c’azzecca un chitarrista rock che ha fatto da controfigura a Jimmy Page, con delle strisce umoristiche di successo? Non dovresti essere un autore underground letto nelle cantine fumose e nelle periferie dimenticate?

Tot: Fare la controfigura di Jimmy mi ha sempre dato molte soddisfazioni, ma poi ho pensato che non mi sarebbe bastato e così mi sono messo ad inventare personaggi a fumetti e disegnarli. Macché cantine fumose e bar di Caracas, le mie strisce sono le preferite dall’aristocrazia! Una cosa effettivamente underground è il mio disegno della domenica che posto su facebook . E’ talmente underground che penso non lo veda nessuno. Comunque quando suono, lo faccio sempre in ambienti fumosi e periferici.

Palmiro: Perché qui, in Italia, tutti sono assolutamente convinti che saper far ridere (bene) sia molto più semplice che far paura o far piangere, o raccontare una saga fantasy?

Tot: Far ridere è talmente difficile che mi fa sempre paura, mi fa piangere e mi fa venire la voglia di scrivere una mastodontica trilogia fantasy… Però poi mi metto li, al tavolino, e cerco di far ridere.

Palmiro: Oltre che a essere il testimonial dell’agenda di Comix, con il tuo personaggio “Nirvana”, sei uno dei pochi autori che conosca che pubblicano regolarmente all’estero. Riesci a far tradurre tutte le tue strisce senza problemi oppure i giochi di parole permessi dalla lingua italiana, a volte sono impossibili da tradurre? In quanti paesi pubblichi?

Tot: Alcune lingue sono per me talmente aliene: turco, greco, croato, macedonese (?), che non riesco a capire se hanno fatto una buona traduzione. In Spagna invece è stato fatto un ottimo lavoro. L’adattamento di “Nirvana” mi ha soddisfatto molto, anche in parti più difficili, tipo le poesie del Poeta Maledetto. Oggi pubblico in una quindicina di paesi. Per il pagamento di questa intervista che ti ho concesso, ti mando il mio numero di Postepay. Aloha!

Per chi vuole conoscere meglio il lavoro di Totaro: www.nirvanacomix.com

Il brano consigliato da Tot: www.youtube.com/watch?v=S3-XqLFKQzA


venerdì 18 gennaio 2013

Palmiro intervista Beppe Roncari, Scuola Holden.


Palmiro: Visto che ti occupi di Digital Strategy per la Scuola Holden e che sei un inventore/appassionato di videogames, e scrivi, chi vincerà tra videogames e libri? E tra libri su carta e digitali? Dio esiste?

Beps: Prevedo il pareggio. A meno che Dio non esista. In tal caso vinceranno le visioni apocalittiche.

Palmiro: Perché un essere umano che legge prima o poi sente forte il bisogno di scrivere un libro? E anche quelli che avranno letto sì e no, tre libri in dieci anni, e anche quelli come me che vanno a vedere se si scrive “camice” o “camicie”?

Beps: Per lo stesso motivo per cui chi vede due pomiciare prima o poi gli piglia la voglia di pomiciare anche lui. È semplicemente troppo bello leggere e scrivere, è una malattia che si diffonde da sé. Pensa, ha pigliato persino Lapo Elkann che di “camicie” se ne intende più che di grammatica.

Palmiro: Hai una soluzione da cedere gratuitamente per risolvere la crisi italiana dell’Editoria? O in alternativa: Hai mai postato su facebook le foto dei tuoi gatti? Ne hai?

Beps: Ahimé! Non avendo gatti (ma bramandoli ardentemente! per quanto allergico…) sono costretto a dare la soluzione all’Editoria italiana: che gli autori scrivano libri belli, che tutti vogliano leggere all’estero. Solo un mercato allargato permette la diffusione di un testo, dobbiamo scrivere storie che ispirino oltre confine, parlando di quello che conosciamo. Vedi Eco, vedi Saviano.

Un link per conoscere meglio Beppe Roncari: Terra4Mars: http://t4m.lydians.eu

Un brano consigliato da Beppe: http://youtu.be/-DSVDcw6iW8

mercoledì 16 gennaio 2013

Palmiro a ^Sigh^comics


C'è questo Signor Guglielmo Nigro che ha deciso di regalarvi (parzialmente) una storia che lui definisce sia stata: " (...) una delle migliori storie dell’anno.". Tratta da "My name is Palmiro 2" che potrete trovare su:
www.palmiro.it.

Ieri era uscita la piccola intervista a una grande autrice e illustratrice: Deco, che fu proprio lei (essa medesima) a regalarmi quei biscotti "fatti a immagine e somiglianza di Palmiro" realizzate con le sue manine Sante, che poi originarono l'idea primordiale della storia "La ragazza dei biscotti".
Ormai posso anche rivelare questo quinto segreto di Fatima.
Mi semba che tutto torni e che il cerchio si chiuda. Quindi: buona lettura.

Ringrazio Guglielmo, ringrazio le sue belle parole, ringrazio ancora Deco, e anche Palmiro che a distanza di anni continua a darmi delle soddisfazioni!

http://sighcomics.blogspot.it/2013/01/sighchrstmas-palmiro-la-ragazza-dei.html

lunedì 14 gennaio 2013

Palmiro 3 punto 3 - tre domande a Deco


“Oggi, solo la brevità conta. Il resto non raggiunge nemmeno più la coscienza" (Guglielmo Nigro).


Palmiro: Se in un testo c’è scritto “Marina alzò la tazza e bevve il suo tè” davvero il compito di un illustratore è quello di disegnare Marina che sta alzando una tazza per bere il suo tè?

Deco: Dovrei rispondere che tra ritrarre la realtà così com’è o filtrarla attraverso occhiali colorati e deformanti (li danno in dotazione agli illustratori bravi il giorno che si diplomano allo IED… per cui io non li ho) si dovrebbe cercare di fare una cosa a metà tra le due. Perché l’immagine risulti comprensibile, ma non banale. Ma la verità è che quando devo ritrarre Marina che beve il tè vado da mia mamma (che si chiama Marina) e la costringo a bere del tè mentre la disegno. Mia mamma comincia a rompersi di bere del tè, tra l’altro non le piace neanche.

Palmiro: come fai a capire quando un’illustrazione è terminata? A fermarti prima che sia troppo tardi. A smettere prima di distruggere tutto!

Deco: Dovrebbe dirlo l’illustrazione. Penso che quando la si è disegnata pezzettino per pezzettino con amore alla fine la si conosce abbastanza da capire quando ha un’aria sazia e soddisfatta, e non chiede più altro.

Palmiro: C’è una storia che ti piacerebbe illustrare e che nessuno ti ha mai chiesto?

Deco: Veramente nessuno mi ha mai chiesto niente. Comunque siccome sono noiosa rispondo sempre la stessa cosa, Cappuccetto Rosso, perché è la mia fiaba preferita. Ma credo che mi piacerebbe illustrare fiabe in cui ci siano animali. Le fiabe russe mi piacciono moltissimo.

Per conoscere il lavoro di Deco:
www.inkspinster.com

Il brano consigliato da Deco per tenere nel sottofondo a questa breve intervista:

http://www.youtube.com/watch?v=Autj6yLSJjw